INFIAMMAZIONE E DIETA

Cibo e infiammazione: qual è il reale legame fra questi due aspetti? Più il tempo passa e più si comprende come il cibo svolga un ruolo importantissimo nella nostra vita e sia in grado di migliorare o peggiorare il nostro stato di salute. Questo vale ancora di più nel caso delle patologie infiammatorie autoimmuni (comprese quelle articolari). Il cibo ci può aiutare molto… Anche se non possiamo dire che esista una dieta specifica per chi ad esempio soffre di Artrite Reumatoide, possiamo però affermare che alcuni cibi possono aiutare a controllare l’infiammazione. Molti di questi cibi sono presenti nella cosiddetta “dieta mediterranea” che pone l’accento sull’assunzione di pesce, verdure, legumi e olio d’oliva.

PESCE

Iniziando dal pesce dobbiamo ricordare che alcuni tipi di pesce sono estremamente ricchi di acidi grassi omega 3 in grado di combattere l’infiammazione riducendo i livelli di proteina C reattiva (PCR) e di interleuchina 6, alcuni tra i mediatori dell’infiammazione nel nostro organismo. Dove trovarli? Nelle sardine, alici, nel pesce azzurro in generale e nel salmone (possibilmente non d’allevamento). Questi alimenti andrebbero consumati almeno 3-4 volte a settimana.

FRUTTA E VERDURA

Frutta e verdura sono ricche di antiossidanti in grado di aiutare a combattere l’infiammazione. In particolare ne sono ricchi le more, i mirtilli, le ciliegie, le fragole, spinaci, cavoli e broccoli (anche qui possibilmente di stagione e preferibilmente biologici o da colture a lotta integrata). Andrebbero consumate almeno 1 coppa e mezzo o 2 di frutta a pasto e 2-3 coppe di verdura a pasto.

FRUTTA SECCA E SEMI

La frutta secca è ricchissima di acidi grassi monoinsaturi anti-infiammatori e anche di proteine e fibre. Ogni giorno andrebbe consumata all’incirca una manciata di noci, pinoli, pistacchi e mandorle (meglio al naturale).

Per quanto riguarda i semi: i semi di lino primeggiano tra i vari semi per le loro proprietà anti-infiammatorie, seguiti dai semi di chia.

LEGUMI

I fagioli in particolare sono ricchi di sostanze anti-ossidanti e anti-infiammatorie. Sono un’ottima fonte a basso costo di proteine, acido folico e minerali come magnesio, ferro, zinco e potassio.

OLIO D’OLIVA

L’olio d’oliva oltre a contenere acidi grassi monoinsaturi benefici per la salute del cuore, contiene anche antiossidanti e oleocantale (un composto in grado di ridurre l’infiammazione e il dolore). Da preferire l’olio extra-vergine ottenuto da procedimenti meccanici poiché meno raffinato e quindi più ricco di nutrienti rispetto alle altre varietà.

FIBRE

In linea generale possiamo affermare che l’apporto di fibre proveniente dai cibi sia in grado di ridurre i livelli di Proteina C Reattiva (PCR) più dei cosiddetti integratori di fibre. Meglio evitare quindi i cibi processati, cercare di scegliere cibi integrali e assumere quotidianamente tanta frutta e tanta verdura.